Gruppo Azione Costiera | Documenti e Bandi
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Documenti e Bandi

BANDI

 

Apertura dei termini di presentazione delle domande di contributo
del FLAG Gruppo di Azione Costiera di Chioggia e Delta del Po

È indetto avviso pubblico per la concessione degli aiuti nell’ambito degli interventi nel settore della pesca e dell’acquacoltura cofinanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020 – Sviluppo sostenibile delle zone di pesca e di acquacoltura – elaborato dal FLAG Gruppo di Azione Costiera di Chioggia e Delta del Po – apertura dei termini per la presentazione di domande di contributo afferenti alle misure di intervento previste dal PdA “Sviluppo dell’economia blu per una crescita complessiva del territorio di Chioggia e Delta del Po” approvato con DDR n. 10 del 20 ottobre 2016.

L’apertura dei termini riguarda i seguenti bandi:

Azione 1.A. Trasformazione, commercializzazione e valorizzazione del prodotto pescato;

Azione 2.A. tecniche innovative per la gestione della produzione in maricoltura e sviluppo dei sistemi di gestione del seme in ambito lagunare;

Azione 4.A. Rivitalizzare gli ambienti di transizione a rischio di scarsa idrodinamicità ed effetti conseguenti;

Azione 5.A. Sostegno alla gestione dei rigetti ai sensi Reg. (UE) 1380/2013 e alla realizzazione di servizi ecosistemici;

Azione 5.B. Promuovere misure di governance partecipata per la Pianificazione dello Spazio Marittimo entro le 12 miglia nautiche.

I soggetti che intendono accedere ai finanziamenti dovranno inviare le domande, complete di allegati, al GAC di Chioggia e Delta del Po mediante invio PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: gacchioggiadeltadelpo@aziendapec.it

L’invio delle domande di contributo dovrà essere effettuato entro le ore 12:00 del sessantesimo giorno decorrenti dal giorno successivo la pubblicazione dei bandi sul BUR della Regione Veneto. Il termine suddetto è da ritenersi perentorio.

Qualora il progetto sia inviato con più email PEC, nell’oggetto dovrà comparire: “Domanda di contributo FLAG; nome mittente, invio n. … di …”.

La modulistica afferente le domande di contributo è resa disponibile sul sito della regione al seguente indirizzo web: http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/programmazione-2014-2020-feamp.

La domanda di ammissione presentata oltre il termine perentorio o con modalità diverse dalla PEC è dichiarata irricevibile e viene archiviata.

Disposizioni attuative

FAQ

In quest’area si potranno reperire le risposte ai quesiti posti dagli utenti tramite e-mail all’indirizzo: info@gacchioggiadeltadelpo.com

 

 

1) Domanda

Nell’Azione 1.A. – Trasformazione, commercializzazione e valorizzazione del prodotto pescato, è ammissibile la stipula di un contratto con una ditta che fa già trasformazione del prodotto pescato invece dell’acquisto delle attrezzature? Inserendo però nel progetto l’acquisto del materiale necessario per la corretta trasformazione?

Per quanto attiene la Misura 5.69 del FEAMP “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” sono ammissibili costi afferenti la costruzione di immobili o la straordinaria manutenzione o modifica in funzione di particolari produzioni. E’ altresì ammissibile l’acquisto di attrezzature destinate alle operazioni di lavorazione/trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Non sono ammissibili costi afferenti la gestione dell’impresa o classificabili quali spesa corrente quali quelli citati nella domanda.

 

 

2) Domanda

Sempre nell’Azione 1.A, la voce “ricerca” è applicabile anche alla categoria “trasformazione” oppure solo alla “commercializzazione”?

L’attività di ricerca non rientra nel concetto di investimento strutturale tipico della Misura 5.69 del FEAMP e non si ritiene che la stessa rientri tra le attività di promozione.

 

 

3) Domanda

Nell’Azione 2.A. – Tecniche innovative per la gestione della produzione in maricoltura e sviluppo dei sistemi di gestione del seme in ambito lagunare, è ammissibile il costo del seme? Ed i costi di esercizio (ad es. luce, gas, acqua potabile) fondamentali per realizzare un progetto di preingrasso all’interno di una valle da pesca?

L’approvvigionamento di materiale da semina (avannotti o molluschi) non costituisce spesa ammissibile se non per piccole quantità e per scopi di ricerca e sperimentazione. Le spese di tipo corrente e gestionale quali l’approvvigionamento di energia elettrica, gas e acqua potabile, sono costi afferenti la gestione dell’impianto e pertanto non risultano ammissibili ai fini del finanziamento con i contributi del FEAMP.

 

 

4) Domanda

Nell’Azione 4.A. – Rivitalizzare gli ambienti di transizione a rischio di scarsa idrodinamicità ed effetti conseguenti, il beneficiario deve essere in possesso delle autorizzazioni già al momento della presentazione della domanda di contributo?

Nella casistica evidenziata, la realizzazione di opere in bacini lagunari o acque pubbliche comporta necessariamente il possesso di specifiche autorizzazioni l’ottenimento delle quali è difficoltoso o richiede tempistiche non compatibili con la necessità di avanzamento della spesa sulla programmazione FEAMP. Se tra i criteri di selezione del bando emanato è previsto il possesso di tale requisito, questo requisito deve essere evidentemente rispettato. Necessita tuttavia evidenziare che progetti privi dei requisiti di cantierabilità non contribuiscono a rispettare le tempistiche necessarie al fine di assicurare l’avanzamento della programmazione. E’ pertanto consigliabile privilegiare iniziative prontamente cantierabili e munite delle specifiche autorizzazioni, in nessun caso la mancata acquisizione delle autorizzazioni può costituire titolo all’ottenimento di proroghe dei termini per l’esecuzione del progetto.

 

 

5) Domanda

Nell’Azione 5.A. – Sostegno alla gestione dei rigetti ai sensi Reg. (UE) 1380/2013 e alla realizzazione di servizi ecosistemici, vista la natura dell’intervento, è possibile ottenere un contributo pubblico al 100%?

La natura degli interventi previsti dal bando e dei beneficiari ai quali è rivolto non consente di prevedere contributi di entità superiore all’aliquota standard del 50% del valore della spesa ammessa.

 

 

6) Domanda

Nell’Azione 5.B. – Promuovere misure di governance partecipata per la Pianificazione dello Spazio Marittimo entro le 12 miglia nautiche, sono ammissibili anche piani di gestione di aree interne quali lagune e/o valli?

La identificazione dello “spazio marittimo entro le 12 miglia” rileva ai fini della concessione del contributo FEAMP per attività realizzate nelle acque marine, non nelle acque demaniali marittime interne (lagune e valli da pesca). Nel FEAMP vi è una netta separazione dei due ambiti, a tale scopo si invita alla lettura dell’art. 44 del Reg. (CE) 508/2014 che prevede interventi specifici per le acque interne distinguendoli nettamente da pari iniziative da realizzare nell’ambito delle acque marine.

 

 

7) Domanda

Il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine avente sede legale a Rovigo, ovvero al di fuori dell’area di competenza del GAC Chioggia e Delta del Po, può essere un soggetto ammissibile a cofinanziamento?

Tale Consorzio può risultare beneficiario di contributi FEAMP a valere sui bandi emessi dal FLAG in indirizzo unicamente se realizza iniziative nel territorio di pertinenza del FLAG. Si ritiene necessario evidenziare che le eventuali attività di detto Consorzio, verosimilmente focalizzate nell’ambito della promozione, non possono identificare marchi commerciali o prodotti specifici di determinate aree.

 

 

8) Domanda

Sempre il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine è da considerarsi “Ente pubblico” ai sensi delle Disposizioni Attuative di Misura e quindi beneficiario del bando in oggetto, così come confermato dalla Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca della Regione del Veneto relativamente alla Misura di intervento 5.68 (PO F.E.A.M.P.) (D.G.R. nr. 213 del 28 febbraio 2017)?

Il Consorzio è considerato Ente Pubblico e necessariamente, nella realizzazione di iniziative finanziate dal FEAMP, deve applicare le regole della normativa sugli appalti (Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i.).

 

 

9) Domanda

Nell’Azione 5.B, è possibile considerare come spesa ammissibile la spesa sostenuta per gli stipendi del personale interno del Consvipo? E le eventuali spese di progettazione sostenute a favore di terzi?

Il FEAMP, tra i propri obiettivi, prevede anche l’incremento occupazionale. Come regola generale non sono ammessi i costi del personale proprio ma sono ammissibili i costi di personale assunto a tempo determinato per la realizzazione di un progetto specifico. I costi di progettazione devono essere previsti nel bando ed essere funzionali alla tipologia dell’intervento finanziato, il relativo costo deve essere ragionevolmente rapportato all’importo dell’investimento al fine di massimizzare l’efficacia del contributo in favore dell’iniziatica rispetto i costi di progettazione.

 

 

10) Domanda

Nell’Azione 4.A. – Rivitalizzare gli ambienti di transizione a rischio di scarsa idrodinamicità ed effetti conseguenti, al punto 1.6 sono previste 3 distinzioni di interventi (ognuno con il proprio massimale e minimale) è possibile presentare un unico progetto che comprenda tutte e tre le tipologie di intervento? In caso negativo, lo stesso ente può presentare più progetti sulla stessa Azione ma contenenti interventi diversi?

Ai soli fini di una razionale gestione dei progetti, si ritiene che la presentazione di tre istanze separate, una per ogni sottomisura, agevoli le fasi istruttorie e la compilazione delle graduatorie che necessariamente dovranno essere distinte per misura/azione.

 

 

11) Domanda

Nell’Azione 5.A. – Sostegno alla gestione dei rigetti ai sensi Reg. (UE) 1380/2013 e alla realizzazione di servizi ecosistemici, gli obiettivi della misura (punto 1.2) sono quelli di attuare adeguamenti presso le imbarcazioni e nei punti di sbarco, in relazione all’introduzione dell’obbligo di sbarco da parte dell’UE, ma tra gli interventi ammissibili nessuno è riconducibile ad adeguamenti presso i punti di sbarco.

Nel bando afferente tale misura non sono previsti interventi strutturali a terra nei punti di sbarco. Dovranno pertanto essere rispettate le tipologie di iniziative finanziabili.

 

 

12) Domanda

Sempre nell’Azione 5.A, al punto 1.6 si parla di sistemi di gestione dei rigetti, ma gli interventi ammissibili sono tutti volti alla riduzione dei rigetti, non alla gestione di quelli che, inevitabilmente, continueranno ad essere prodotti. Al punto 7 “criteri di selezione” anche la tabella dei punteggi non contiene nessun criterio relativo alla gestione dei rigetti o agli interventi nei punti di sbarco.

I sistemi di gestione dei rigetti di cui al paragrafo 1.6 sono riferiti a interventi a bordo dei pescherecci, non vi è alcun riferimento ad impianti a terra e pertanto non possono essere assegnati punteggi per iniziative non pertinenti l’Azione/Misura.

 

 

13) Domanda

Al punto 8 “Intensità dell’Aiuto” si specifica che “in deroga al par. 1, il Soggetto Attuatore può applicare un’intensità dell’aiuto pubblico pari al 100% della spesa ammissibile dell’intervento quando il beneficiario è un Organismo di diritto pubblico o un’impresa incaricata della gestione di servizi di interesse economico generale”. Ciò contrasta con il fatto che i soggetti ammissibili sono Organizzazioni di Produttori, Consorzi, Cooperative, Imprese di Pesca e Acquacoltura. Inoltre ciò contraddice anche quanto esposto alla riunione fatta a Porto Tolle, in cui si è detto che l’intensità massima dell’aiuto è dell’80%.

Quanto evidenziato al paragrafo 8 ha valenza generica, si deve pertanto valutare la tipologia dei beneficiari e la natura del progetto da questi presentato sulla base di quanto disposto dal bando. Nella fattispecie dell’Azione 5.A, le “imprese di pesca” e i “Consorzi e Cooperative” possono ottenere un contributo del 50% calcolato sulla spesa ammessa a finanziamento, tale aliquota di contributo può essere elevata all’80% solo in caso di iniziativa presentata da una Organizzazione di Produttori riconosciuta e con ricadute generalizzate in favore di tutti i soci. In nessun caso è possibile finanziare un progetto presentato da una O.P. quando vi è una ricaduta diretta sulle imprese associate (Esempio: un impianto consortile per il confezionamento dei molluschi può ottenere l’80% di contributo, l’acquisto di attrezzature destinate alle singole imprese non può beneficiare di tale aliquota di contributo).

 

 

14) Domanda

Tenendo conto che i progetti verranno valutati da valutatori esterni (come previsto dal punto 6 del Regolamento interno), la proposta di graduatoria da loro elaborata sarà poi inviata al CdA per la sola presa d’atto e successivamente trasmessa alla Regione/O.I. per l’approvazione definitiva; i Soci del GAC facenti parte del Consiglio di Amministrazione, possono presentare domanda di contributo?

I Soci del FLAG potranno produrre domande di contributo a valere sulle misure/azioni che il FLAG attiverà, resta tuttavia ferma la necessità che i predetti Soci non partecipino alle fasi istruttorie e/o decisionali per la formazione della graduatoria.

 

 

15) Domanda

L’invio delle domande di contributo è previsto solo tramite PEC. È possibile inviare file in qualsiasi formato? Oppure ci sono le stesse restrizioni del protocollo regionale?

I files delle domande di aiuto a valere sui bandi emessi dal FLAG dovranno essere inviate mediante PEC ed in formato non editabile. Per gli standard regionali è prescritto l’invio dei documenti in formato .pdf.

 

 

16) Domanda

Nell’Azione 5.B. – Promuovere misure di governance partecipata per la Pianificazione dello Spazio Marittimo entro le 12 miglia nautiche, nel caso di beneficiario Ente Pubblico, l’IVA è riconosciuta nell’importo della spesa ammissibile e quindi compreso nel contributo al 100% previsto dal bando?

Nel caso di beneficiari pubblici, l’IVA può costituire spesa ammissibile qualora non recuperabile da parte del beneficiario. A tal proposito sarà necessario che il progetto sia integrato da specifica dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 da parte del legale rappresentante dell’Ente beneficiario.

 

 

17) Domanda

Chi o cosa si intende per “Istituti di ricerca riconosciuti”? Devono essere iscritti in qualche lista specifica?

Per “Istituti di ricerca riconosciuti” si intendono quegli Istituti accreditati presso i Ministeri competenti ovvero Istituti universitari o soggetti pubblici che svolgono attività di ricerca scientifica.

 

 

18) Domanda

Sempre nell’Azione 5.B, l’Ente Pubblico che presenta domanda può determinare di avvalersi già in fase di progettazione di uno specifico Istituto di Ricerca che attui il progetto? Oppure deve individuare l’ente che svolgerà il progetto tramite gara pubblica?

Il soggetto pubblico che presenta domanda di contributo dovrà necessariamente effettuare la selezione dell’istituto di ricerca avvalendosi delle procedure previste dal codice dei contratti di cui al DLgs 50/2016 e s.m.i..

 

 

19) Domanda

Vi è la possibilità di chiedere degli anticipi e/o stati di avanzamento (SAL)?

Le anticipazioni sui progetti a regia devono essere previste nel bando che deve necessariamente dettare anche le regole per la loro gestione. Qualora non previste, non è possibile la loro attivazione.

 

 

20) Domanda

Nell’Azione 1.A. – Trasformazione, commercializzazione e valorizzazione del prodotto pescato, è considerato un beneficiario ammissibile una società che è proprietaria di una valle da pesca, all’interno della quale svolge l’attività di allevamento ittico estensivo (ossia in modo del tutto naturale senza utilizzo di mangimi e medicinali) delle 5 specie di cefali (lotregano, caustello, boseghe,) branzini, orate ed anguille?

Una valle da pesca svolge attività di acquacoltura. Il codice ATECO attribuito si presume sia perlomeno inerente l’attività di allevamento di specie ittiche, qualora intenda attivare una forma di trasformazione dei prodotti ittici allevati, dovrà attivarsi per ottenere un codice ATECO pertinente quest’ultima attività, diversamente non potrà accedere a specifica misura destinata ad incentivare la trasformazione e commercializzazione.

 

 

21) Domanda

Per valorizzare il proprio prodotto, una ditta vorrebbe aprire un canale di vendita diretto con il consumatore finale mediante e-commerce: lavorare il prodotto (eviscerazione), confezionarlo in vaschette e spedirlo. E’ un progetto ammissibile? Se si, sono ammissibili solo le spese di acquisto dell’attrezzatura (bilancia, sigillatrice, etichettatrice) o anche le spese di esternalizzazione di alcune fasi di trasformazione (almeno per la parte di ammortamento)?

Canale di vendita diretto – La lavorazione del prodotto ed il suo confezionamento sono tipiche attività della trasformazione e commercializzazione. Tutte le attrezzature destinate a supportare tali fasi possono essere ammissibili. Non sono ammissibili costi relativi ad esternalizzazioni di fasi di trasformazione in quanto non pertinenti gli investimenti ma bensì classificabili quali spesa corrente;

 

 

22) Domanda

Sempre nell’Azione 1.A, è ammissibile l’acquisto di gruppi elettrogeni a gasolio? Ed i costi per l’acquisto di contenitori per la movimentazione del pesce?

L’acquisto di un gruppo elettrogeno costituisce spesa ammissibile qualora necessario per il funzionamento degli impianti in emergenza, sono altresì ammissibili i costi per l’acquisto di contenitori destinati alle lavorazioni dei prodotti ittici.

 

 

23) Domanda

Sono ammissibili i costi per container adibiti alla lavorazione/confezionamento o stoccaggio del prodotto?

La lavorazione/confezionamento dei prodotti ittici necessita di ambienti non identificabili quali container, l’acquisto di tali strutture può costituire spesa ammissibile qualora destinati allo stoccaggio temporaneo di prodotti (container frigorifero).

 

 

24) Domanda

Nell’Azione 2.A. – Tecniche innovative per la gestione della produzione in maricoltura e sviluppo dei sistemi di gestione del seme in ambito lagunare, una Organizzazione di Produttori può presentare un progetto che preveda una collaborazione (tramite stipula di adeguata convenzione) con una Università?

Una OP può presentare domanda su questa Azione; qualora previsto dal bando potrà stipulare convenzioni con soggetti terzi per lo svolgimento delle azioni previste dal progetto. Si richiama l’attenzione su quanto previsto dalla Azione 2.A che concerne principalmente investimenti.

 

 

25) Domanda

Nell’Azione 4.A. – Rivitalizzare gli ambienti di transizione a rischio di scarsa idrodinamicità ed effetti conseguenti, nel caso di progetti relativi ai monitoraggi ambientali, non essendo possibile recuperare dei “preventivi” quali allegati occorre produrre?

Qualora il progetto sia presentato da un Ente pubblico, questi è obbligato al rispetto del codice dei contratti per eseguire i lavori e deve necessariamente possedere i titoli per effettuare lavori sulle aree interessate dal progetto. Per i monitoraggi non è prevista la titolarità delle aree da monitorare ma il soggetto che realizzerà i monitoraggi (consulente o istituto di ricerca) dovrà essere selezionato secondo le regole del codice dei contratti. Ogni documentazione concernente la selezione attivata dovrà essere tenuta a corredo del progetto.

Nel caso di monitoraggi ambientali, potranno essere prodotte quali preventivi le manifestazioni di interesse di imprese potenzialmente interessate a partecipare alla gara per l’assegnazione dell’incarico ovvero dettagliata relazione tecnico/scientifica con analisi dei prezzi.

 

 

26) Domanda

Nell’Azione 2.A. – Tecniche innovative per la gestione della produzione in maricoltura e sviluppo dei sistemi di gestione del seme in ambito lagunare, vi è un produttore di molluschi bivalvi che ha intenzione di presentare una domanda di contributo. Per realizzare il progetto di cui alla suddetta azione necessita di inserire la voce di spesa per l’acquisto della semina che rappresenta per il produttore un quantitativo inferiore al 1% del fabbisogno produttivo annuale. In riferimento al bando dell’azione 2A e alla FAQ n. 3 (pubblicata sul nostro sito) si può considerare spesa ammissibile la spesa per la semina che rappresenta una percentuale di circa il 50% della spesa complessiva di progetto finalizzato esclusivamente alla ricerca e sperimentazione?

L’acquisto di materiale da semina (avannotti o molluschi) non costituisce spesa ammissibile in quanto riferibile alle fasi di gestione dell’attività di allevamento. Tuttavia qualora il progetto inerisca una attività di ricerca scientifica, si ritiene possa essere ammissibile l’acquisto di una modesta quantità di soggetti destinati esclusivamente alla sperimentazione, in nessun caso tale materiale da semina potrà costituire oggetto di vendita.